A Pisa il gusto libero è Pop!

07/02/2018

Zazie Pisa ha da poco compiuto un anno e noi siamo andati a trovare Roberta, che con passione e impegno porta avanti questa bella esperienza. Lei a volte si sente una guerriera, ma non lo diresti entrando nel suo negozio, che ci accoglie in pieno centro, in un ambiente confortevole e pop, tra lavagnette piene di scritte fluo, musica Anni 80 in sottofondo e opere d’arte moderne appese alle pareti. Tra un centrifugato e una incredibile limonata al peperoncino, ecco cosa abbiamo scoperto su questa realtà!

Che bilancio fai di questo primo anno di esperienza da Zazier?

Decisamente positivo, è stato un anno di scoperta e di assestamento. Non nascondo che sia stato anche tosto: ho impegnato tantissime energie, ma ci ho creduto tantissimo. La realtà burocratica è impegnativa e avviare un’attività dal nulla è stata una lotta, soprattutto in questo periodo in cui molti sono rassegnati alla decadenza di questo paese. A volte mi sento una guerriera. A volte sono stanca, ma sono sempre contenta di essermi buttata a capofitto in questo progetto.

Come è nata l’idea di aprire uno Zazie a Pisa?

Pisa è la città che mi sono scelta e ci vivo da 18 anni. Ho lavorato per un periodo presso l’università e mangiavo spesso fuori casa. Non ero assolutamente soddisfatta delle proposte che trovavo per il pranzo. Quindi ho deciso di aprire un posto in cui io sarei andata a mangiare volentieri o anche solo a bere mezzo litro di succo fresco con i gusti che pareva a me!

Come hai conosciuto il mondo Zazie?

Cercavo da tempo persone con cui aprire un posto come quello che avevo in testa. Cercavo su internet, prendevo contatti con varie realtà, ma nessuna mi soddisfaceva. Quando ormai avevo perso le speranze mi è apparso sul web Zazie di Bologna. Il sito internet era un po’ demodè…ma ammetto che questo mi aveva attratta. Così ho chiamato subito e mi ha risposto Gianmarco (De Pieri uno dei soci Rightness). Accento veneto da uomo d’affari, indaffarato ma disponibile. Pochi giorni dopo sono andata a Bologna, dove ho visto i due laboratori di Via D’Azeglio e Via Malcontenti e dove ho conosciuto di persona Gianmarco, che all’epoca era barbuto e neo-papà. Ho incontrato anche la sua socia Marina (Pagliuzza), fisionomia da donna d’altri tempi che subito mi ha comunicato un carattere forte e determinato e infine Roberto (Cipriano). Sorriso a 32 denti e grandissima professionalità nel raccontare Zazie. Ripartendo per Pisa ero ormai definitivamente conquistata da questo trio che credeva fortemente nel progetto! E così ho deciso di buttarmici anche io!

Com’è il tuo rapporto con la città? Come lo coltivi?

Pisa mi piace. Per me che vengo da Roma ed ho vissuto da piccola a Sao Paulo in Brasile è una città piccolissima! Che mi dà l’idea di essere sempre in vacanza: c’è una bella aria internazionale in giro, è una città ricca di arte, cultura e musica. Nonostante alcuni la vedano provinciale. Di mio sono una tipa riservata e coltivo la città in modo discreto, ma nel mio negozio promuovo sempre volentieri realtà culturali che mi piacciono. Ad esempio vicino a noi c’è una galleria d’arte: ‘“IPazzi”, una factory di artisti veramente in gamba che consiglio sempre ai clienti che entrano in negozio. Oppure espongo volentieri le opere d’arte di Paola Prato, un’artista molto in gamba, che deve cambiare le installazioni continuamente, perché i suoi quadri vanno a ruba! Amo Pisa, anche se Roma e i romani mi mancano come l’aria!

A proposito di territorio, quali fornitori del territorio avete coinvolto?

A parte i fornitori più grandi, prendiamo lo yogurt a Lajatico… ma questa sarebbe una bellissima storia da trattare a parte. Sono partiti in quattro, 20 anni fa, dal Nord insieme alle loro mucche e si sono stabiliti in Toscana. Già facevano allevamento biodinamico, li considero dei pionieri! Gli agrumi invece mi arrivano direttamente dalla Calabria e sono certificati bio.

Come è stato confrontarsi con questo tipo di offerta in città? Insomma: come l’hanno presa i pisani?

Chi entra ritorna. I commercianti di zona ci apprezzano, molti passano la pausa pranzo da noi. I nostri rapporti sono buoni con tutti e tanti dicono: “Finalmente! Ci voleva un posto così a Pisa”.

Un punto di forza di Zazie Pisa e un punto che vuoi migliorare.

Le qualità sono sicuramente l’ambiente cordiale, informale e amichevole. Sembra di stare a casa. Cosa vorrei migliorare? L’ambiente esterno, che immagino di trasformare in una chicca per il cento storico, ma per ora attendo le giuste risorse e mi piacerebbe trovare un architetto con delle idee interessanti e un po’ di conoscenza degli aspetti burocratici. Anzi, se qualcuno con i requisiti stesse leggendo, lo aspetto in laboratorio!

Progetti per il futuro?

A parte portare tutta la famiglia in Ecuador con parte dei soldi che guadagnerò? Scherzo, l’idea è far crescere il progetto, magari trovare dei soci e perchè no, aprire un altro Zazie?

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